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Tu scendi dalle stelle


Questo articolo è stato pubblicato, in versione leggermente adattata, su La Verità di giovedì 17 novembre 2022.

Medico, ricercatore e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano, il dottor Fabrizio Pregliasco è più noto al vasto pubblico come onnipresente esperto di Covid e castigatore di medici e infermieri non vaccinati, a suo dire non diversi dagli imboscati in guerra che «venivano fucilati sul posto». Il 7 novembre scorso era ospite di Massimo Giletti negli studi di “Non è l’arena”, dove è stato coinvolto in uno scherzoso siparietto canoro sulla falsa riga di una precedente e – giudichi il lettore quanto felicemente – celebre performance dell’anno scorso con i colleghi Bassetti e Crisanti, quando i tre cantarono ai microfoni di Rai Radio 1 «sì sì vax, vacciniamoci» sulle note di Jingle Bells.

In questa seconda prova musicale, il medico milanese si è cimentato nella parodia vaccinale di un altro classico natalizio: Tu scendi dalle stelle. Il salto di qualità – del pezzo, non dell’esecuzione – è notevole. Se infatti Jingle Bells, composto nel 1857 dall’americano James L. Pierpont, non è neanche un canto di Natale essendo stato scritto per allietare le gare di slittino che si disputavano il giorno del Ringraziamento negli Stati settentrionali (esisteva anche un genere dedicato: le sleighing songs), Tu scendi dalle stelle vanta invece una nobilissima genitura. Musica e testo portano la firma di Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), già principe del foro laureatosi a Napoli all'età di soli 16 anni e poi sacerdote, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, vescovo e teologo, proclamato santo da Gregorio XVI (1839) e dottore della Chiesa da Pio IX (1871). Pastore infaticabile, Sant’Alfonso si prodigò per il benessere materiale e spirituale del suo gregge e pubblicò oltre cento opere di apologetica, dogmatica e teologia morale in lingua volgare, con uno stile limpido e scorrevole volutamente accessibile anche ai meno colti. Vantava inoltre una solida preparazione in campo artistico: allievo in gioventù del pittore barocco Francesco Solimena, fu un abile clavicembalista e autore di diversi inni sacri. La sua composizione universalmente più nota è stata composta a Nola o a Deliceto (Foggia) nel 1754, forse su una melodia più antica adattata alla cadenza ternaria dello stile pastorale secentesco. Ritenuta a lungo una rielaborazione del canto napoletano Quanno nascette Ninno pubblicato postumo e attribuito allo stesso autore, sarebbe invece un’opera originale di epoca precedente, laddove il pezzo vernacolare, secondo quanto è emerso dalle ricerche del musicologo e padre redentorista Paolo Saturno, sarebbe da attribuire a un coevo Mattia del Piano, sacerdote e seguace del de’ Liguori. Il testo di Tu scendi dalle stelle consta in tutto di sette strofe di endecasillabi liberamente rimati in cui si descrive la Natività di Nostro Signore esaltando i patimenti del Pargolo esposto alla precarietà e al freddo, per suscitare in chi ascolta pietà e gratitudine per il sacrificio di Chi «da ricco che era, si è fatto povero per voi» (2Cor 8,9).

Da allora sono cambiate molte cose. Oggi abbiamo altri santi, altri eroi. Oggi i predicatori non indossano la talare, ma un immacolato camice bianco. E la salute che predicano non è quella dell’etimo latino (salus, salvezza) ma, appunto, la sanità dei corpi che va protetta dalle forze invisibili di virus e batteri, come prima quella dell’anima dalle tentazioni infere. Oggi non si pecca non più contro la purità, ma contro l’igiene. E le eresie non negano il catechismo, ma le linee guida. E ancora, i sacramenti che salvano non si prendono inginocchiati all’altare, ma negli ambulatori medici allestiti in certi casi nelle chiese, a sottolineare la continuità del senso. Si aggiornano le istituzioni e i riti, ma non le funzioni: dai tribunali della fede agli ordini professionali, dalle scomuniche alle radiazioni, dall’Indice dei libri proibiti ai banner che segnalano le fake news, dalle velette alle mascherine, dalla fede nelle cose divine al «credere nella scienza» ovverosia nel suo contrario, che cioè «sia necessario appoggiarsi all'opinioni di qualche celebre autore, sì che la mente nostra, quando non si maritasse col discorso d'un altro, ne dovesse in tutto rimanere sterile ed infeconda» (G. Galilei, Il saggiatore).

E quindi, perché no, si aggiornano anche le preghiere. Così nella versione del canto alfonsiano andata in onda qualche sera fa il «Dio del cielo» è diventato il «vaccino bello (sic)» e il cerchio si è finalmente chiuso, con il passaggio dall’allusione alla dissacrazione in prima serata. Per quanto sia evidente l’intenzione autoironica della boutade, non si può fingere di non vedervi anche l’ultima tappa di uno scivoloso percorso di divinizzazione di cose e decisioni umane che ha reso accettabile perché sacrosanta – letteralmente, sacra e santa – l’inflizione di sofferenze e discriminazioni gratuite a milioni di persone. Né si può tacere che quel percorso di sostituzione del sacro con l’ultimo vitello d’oro integra un peccato di idolatria che dovrebbe preoccupare non solo la Chiesa e i credenti in forza del primo comandamento, ma chiunque conosca e tema le conseguenze del fanatismo nella storia. Né, infine, possiamo esimerci dal domandarci per quale ragione ci si ostini a sconfinare direttamente o indirettamente nella dimensione della fede per promuovere qualcosa la cui bontà, ci ripetono sempre, sarebbe dimostrata dai «fatti» e dall’osservazione. Un dubbio che non sorge oggi, ma che accompagna fin dall’inizio di questa vicenda, già da quel grottesco convoglio che due anni fa attraversò le Alpi innevate («e vieni… al freddo e al gelo») sotto la scorta d’onore di guardie e telecamere per consegnare agli italiani le prime fiale, proprio la mattina di Natale. Una pantomima assurda secondo qualsiasi criterio logistico, ma fin troppo chiara nel suo sovrapporsi al mistero dell’Incarnazione per usurparne l'annuncio di salvezza.

Possono essere tanti e diversi i motivi di questo disordine, dalla (grave) superficialità di chi non si fa scrupoli pur di vendere un’opinione o un prodotto, al bisogno evidentemente mai liquidato – perché non liquidabile – di redenzione e di fede, fino alla volontà di qualcuno di incatenare quel bisogno agli idoli della terra proprio per impedire che sfoci in un culto autentico, cioè trascendentale, cioè libero dai potentati del secolo. Sono motivi che serpeggiano e serpeggeranno sempre nel cuore dell’uomo, ma che oggi si manifestano con un’evidenza così prepotente e volgare da rendere urgenti gli interrogativi posti dall’anchorman al termine di quella discutibile esibizione: «Amici, dove vado dopo una cosa del genere? Dove può andare dopo una cosa del genere?». Ecco, appunto. E dove siamo già arrivati? Sancte Alphonse, ora pro nobis.



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Commenti

Gino

Più il tempo passa, più è evidente che il sacro è consustanziale all'uomo, e per quanto egli tenti di rotolarsi nell'immanenza, tanto più si prostra ingenuamente dinanzi a nuovi idoli del tutto trascendenti.

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Rick Deckard

Caro Pedante, grazie come sempre di queste sue parole. Solo per raccontare un brevissimo episodio che fotografa perfettamente ciò che Lei sa descrivere in maniera sublime.
Nella chiesa del mio paese, dopo troppo tempo, è riapparsa l'acqua benedetta nelle acquasantiere.
Credo di essere stato l'unico, domenica sera, dopo la novena della Madonna (su un'ottantina di "fedeli" presenti) ad immergervi le dita.
Non aggiungo altro.
Che Iddio protegga noi tutti.

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Latissimus

Interea... reprehendere victima, præclarissimum
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gianfranco

ho girato il suo post a 2 amici di Pagani, che anni fa realizzarono un percorso di edicole con passi tratti dalle opere di Sant'Alfonso, e che da poco hanno pubblicato un libro, di cui uno è protagonista e l'altro curatore. Racconta l'operato del Dott. Gerardo Torre che, dal primo giorno di questa pseudo pandemia, ha fatto Il medico normale (titolo del libro) andando a visitare e curare i pazienti a domicilio. Migliaia, nessuno ospedalizzato. L'Ordine dei Medici di Salerno era intenzionato a sospenderlo perchè ha sempre contestato (eufemismo) il dettato tachipirina e vigile attesa. In centinaia, pazienti e altri che condividevano l'avversione alle linee guida del Ministero della Salute, accompagnarono Gerardo e si radunarono sotto la sede dell'Ordine nel giorno del giudizio. Non ebbero il coraggio di sospenderlo, ma emisero un provvedimento di censura perchè aveva chiamato delinquenti i medici che avevano abbandonato i pazienti.

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↪ Il Pedante

La ringrazio. Amo molto queste convergenze.

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Cassandra

Questa vicenda mi ha dato la conferma che ho avuto ragione da vendere quando, negli anni 80, studente di Medicina, a un certo punto sentii un olezzo insopportabile e decisi di abbandonare gli studi.
Non l'avessi fatto, mi avrebbero cacciato via alla prima occasione con il bollo dell'Infamia, ERETICO, e il sigillo della Vergogna: NEGAZIONISTA.
Già allora, da studente, OSAVO farmi delle domande "pericolose" che, regolarmente, non trovavano risposte (o almeno tentativi si risposte) nei libroni mastodontici che ci toccava studiare "a botte" di migliaia di pagine a materia!
Mi ero iscritto a quella facoltà perché ero (sprovveduto) convinto di salvare l'umanità dai mali che la affliggevano, ma non mi arrendevo alla constatazione, che pur alimentava questa mia "missione", che IL male dell'uomo è insito dentro l'uomo stesso e quindi inestirpabile: IL FATTO CHE EGLI ESISTA.
Il ricordo più piacevole che conservo di quella esperienza, manco a farlo apposta, è l'esame di Virologia. Sì, proprio quella! Non fu un vero e proprio esame perché il prof. Castro, appena si rese conto della mia preparazione, andò in visibilio e l'esame di trasformò prestissimo in un confronto tra lui, cattedratico, e me, signor nessuno al secondo anno di studi... Mi riempì di complimenti e mi "urlò" addosso quel "bravo, complimenti: 30!" che ancora mi risuona nelle orecchie dopo 40 anni esatti. Poi, additandomi e puntando uno sguardo ammonitore verso i molti colleghi che avevano assistito all'esame, ammonì: "Vedete? È così che si prepara un esame!".
Ma oggi, con un mondo che è stato completamente rovesciato, sono certamente iscritto nella categoria degli ASINONI. E ne vado fiero: perché sono in compagnia dei migliori Medici e Scienziati esistenti.

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Pablo

Mi trovo assolutamente in linea con questa analisi che parte da Pregliasco per poi raccontare come sia stato utilizzato il dogma religioso per portare il gregge a seguire senza dubbi e obiezioni il progetto di vaccinazione di massa. Già prima dell'arrivo della terapia genica il concetto di scienza come fede, come dogma infallibile era stato utile per far restare un popolo in silente obbedienza di fronte a restrizioni assolutamente prive di logica... Solo l'immagine di praticanti che invece di usare l'acqua benedetta per farsi il segno della croce utilizzavano il disinfettante... O quella del papa che a Pasqua è solo sotto la pioggia a recitare l'angelus sono più forti di mille parole.

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Mario M

Questi siparietti musicali dei virologi da salotto televisivo possono rientrare nell'operazione della cancellazione della cultura, come le molte tele imbrattate nei vari musei. Qualche anno fa nel corso delle guerre dirette o per procura in Iraq e Siria furono demoliti molti siti archeologici: ora non credo più per motivi religiosi, ma per cancellare la storia dell'umanità. Sembra che il potere, finanziario, militare, abbia paura della storia, della cultura, e vuole sempre più imporsi come entità assoluta.

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↪ Il Pedante

Ottima riflessione.

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↪ Chinacat

Gentile @Mario M, sono del tutto d'accordo ma:
"Sembra che il potere, finanziario, militare, abbia paura della storia"
Ne hanno talmente paura che non la vogliono cancellare e basta, la vogliono riscrivere ex novo. La Storia deve adattarsi all'ideologia dominante, un po' come Stalin che faceva modificare le fotografie, cancellando le persone scomode che vi comparivano. Quando hanno rimosso la statua del generale confederato Robert E. Lee a Richmond in Virginia, alcuni storici hanno sottoscritto una petizione per evitare che che lo facessero e lo stesso hanno fatto alcuni gruppi di cittadini: nulla da fare, sentenza della Corte Suprema e la statua è stata rimossa. Lo faranno anche da noi? Non è detto non succeda, anzi.
Nel frattempo, se la sono presa anche con il buon Cristoforo Colombo:
link
Chinacat

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↪ disperato

Gentile @Mario M,
il potere ha sempre paura della cultura (quella vera, non la pseudocultura di regime di cui sono imbevuti i vari Chinacat...) e del pensiero critico, tuttavia oggi e`molto piu`vero che in passato. Infatti l'usurocrazia che comanda il mondo (da un paio di secoli almeno) si regge esclusivamente sull'inganno e sulla manipolazione delle masse, senza offrire in cambio nulla di positivo. Nei fatti vi sono poche famiglie tutte imparentate tra loro che ci governano e schiavizzano grazie alla truffa del denaro a debito, che e`particolarmente efficace in una societa`che adotta la carta moneta (dove vi fossero le monete d'oro e d'argento, come era una volta, il tutto sarebbe gia`molto ridimensionato, perche`chi ha il diritto di stampare moneta finito l'oro o l'argento comunque si dovrebbe fermare, mentre se stampi carta o bit hai letteralmente tutto il denaro che vuoi per comprare politici giornalisti accademici...).
Basterebbe nazionalizzare le banche centrali (che oggi sono di priprieta`dei banchieri privati) e passare dal denaro a debito al denaro a credito (come hanno provato a fare Lincoln, i due Kennedy, Aldo Moro, Gheddafi, perfino Hitler che e` poi la vera ragione per cui gli fecero la guerra mica perche`era cattivo...) anche senza tornare alle monete d'oro e d'argento e l'economia rifiorirebbe e anche la democrazia (visto che le famiglie kazare che comandano il mondo perderebbero immediatamente tutto il loro potere).
Ecco perche`il popolo non deve capire, deve restare nell'ignoranza, deve dimenticare la storia, meglio ancora se infarcito di pseudo verita`e quindi se ignora perfino di non sapere (come i vari Chinacat).

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↪ Chinacat

Gentile @disperato, la smette, di grazia, di sfogare le sue paranoie sul sottoscritto? Io non la insulto conto terzi, quindi veda di imparare le regole dell'educazione.
Chinacat

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↪ Chinacat

Gentile @disperato, e siccome oggi sono particolarmente stronzo, si becca questa asfaltata. Non che sia mio compito correggere la massa di castronerie che scrive ma ogni tanto è divertente farlo:
" e passare dal denaro a debito al denaro a credito (come hanno provato a fare Lincoln"
Ah si? Nei suoi sogni:
"To meet the government's financial needs during the Civil War, President Lincoln and Treasury Secretary Salmon P. Chase borrowed from foreign governments and American citizens, instituted the country's first general income tax, and printed paper money—so-called "Greenbacks."
PRINTED PAPER MONEY. Non basta? Questo è Lincoln in persona che scrive, 17 gennaio 1863
Message to Congress on Printing Money
link
Ovviamente Lei, siccome non sa nulla della storia degli Stati Uniti, scrive colossali balle. Non ho la voglia e il tempo di dimostrare tutte le sue sciocchezze (non ite mittere margaritas ante porcos) ma spero che questa piccola asfaltata sia sufficiente (non la sarà ma non fa niente)
Don't mess with me, dude.
Chinacat
PS
La "storia" dei Greenbacks la si studia a scuola negli USA.

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↪ disperato

Gentile @Chinacat,
quindi lei vede delle profonde analogie tra gli Usa di oggi e l'unione sovietica di Stalin. Insomma un po' alla volta si sta avvicinando alla comprensione del fenomeno, dove al di là delle differenze marginali di facciata gli Usa di oggi e l'unione sovietica di un tempo sono dominati dagli stessi gruppi di potere (banchieri kazari) e hanno in effetti lo stesso sistema socioeconomico di oppressione (quando non di soppressione) della popolazione.

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↪ disperato

Gentile @Chinacat,
la sua incomprensione di cosa fece Lincoln in quell'occasione non potrebbe essere più profonda:
Da Deep State di Marco Pizzuti pag.51-53:
"L'assassinio di Abramo Lincoln
La guerra di secessione americana (1861-1865) provocò la divisione degli Stati Uniti nei due blocchi dei nordisti e dei sudisti, che non avevano mai avuto un'unica valuta nazionale, ma solo una monetazione in oro e in argento. L'acquisto delle nuove armi da guerra richiese una enorme quantità di denaro e, per far fronte alle spese esorbitanti, ci si doveva rivolgere alla grande finanza che, come condizione per erogare il prestito, chiedeva la corresponsione di un tasso di interesse compreso tra il 24 e il 36%.
Abramo Lincoln (XVI presidente Usa e leader dei nordisti), allora, piuttosto che cedere al ricatto, chiese al Congresso l'approvazione di una legge per poter stampare cartamoneta di Stato SENZA DEBITO E INTERESSE. Il Congresso approvò la proposta e tra il 1862 e il 1863 il Dipartimento del tesoro immise sul mercato 450 milioni di dollari della nuova moneta statale con la facciata posteriore colorata di verde (da cui assunse la denominazione di greenback), per distinguerla dall'altra carta moneta a debito. Lincoln insomma mise in atto una nuova politica monetaria statale senza debito, che costituiva una minaccia mortale per gli interessi dell'aristocrazia finanziaria. Con il Legal Tender Act aveva unificato la valuta nei greenbacks e con il National Currency Act aveva istituito delle banche nazionali che avevano il compito di emettere la nuova moneta. Così facendo Lincoln aveva tagliato i ponti con la finanza internazionale e proprio per questo motivo disse: "Ho pensato che fosse una cosa pericolosa, ma finalmente è stata realizzata e ha dato al popolo di questa repubblica la più grande benedizione che abbia mai avuto, la sua moneta per pagare il suo debito".
Un tale affronto ai monopolisti del capitale non poteva non avere gravi conseguenze e alle 7 e 22 del mattino del 15 aprile 1865 il presidente Lincoln esalò l'ultimo respiro...
Le prove che incastravano i mandanti dell'omicidio scomparvero misteriosamente, perché nel 1934 Gerald G. McGeer (un autorevole membro dell'assemblea legislativa canadese) durante un'audizione alla Camera dei Comuni rivelò che i servizi segreti statunitensi avevano rimosso il documento processuale da cui risultava che Jhon Wiles Booth (l'assassino) era un mercenario al soldo dei Rothschild."

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↪ Mario M

Gentile @disperato, avrei dovuto scrivere ""questo" potere". Perché in altre epoche il potere ha favorito le arti, la cultura, la ricerca storica, delle nostre origini (pensi alla spedizione di Napoleone in Egitto). Senza il mecenatismo dei papi e dei principi non avremmo avuto fasi di grande creatività a tutti i livelli. O forse una cosa alimentava l'altra.

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↪ disperato

Va anche detto, anche se non è questo il punto (ma il fatto che il denaro emesso da Lincoln era SENZA DEBITO E INTERESSE e dunque era denaro a CREDITO), che gli Usa di Lincoln erano un paradiso fiscale
link
"Per molte nazioni nel corso della storia, le guerre hanno motivato i loro governi a riscuotere le tasse. La storia fiscale degli Stati Uniti non è diversa.
Durante la guerra del 1812 e la guerra messicano-americana, il governo federale, molto più piccolo di oggi, si limitò a tassare le importazioni e le esportazioni. Tuttavia, nel 1861 la guerra civile mise a dura prova le casse dell'Unione. Con spese significative che gravano sul tesoro, il governo federale ha emesso un'aliquota d'imposta (ora modesta) del 3% su redditi superiori a $ 800 e del 5% per redditi superiori a $ 10.000...
Le tasse sulle proprietà immobiliari si sono evolute in modo diverso dalle imposte sul reddito, perché hanno iniziato come tasse statali nel 1880 - le leggi federali sulla tassazione delle proprietà immobiliari non sono state emanate fino agli anni '20. "
E del resto se vuoi far accettare la cartamoneta devi mettere delle tasse, cioè la cartamoneta (a differenza delle monete d'oro e d'argento) ha valore solo nella misura in cui è utile a pagare le tasse. Se non ci fossero le tasse la cartamoneta varrebbe zero (a differenza delle monete d'oro o d'argento che continuerebbero a valere). Con questo non sto dicendo che non dovrebbero esistere tasse ma solo che uno Stato non può introdurre una cartamoneta senza mettere in contemporanea anche delle tasse (poi la mia opinione personale è che le tasse sul reddito dovrebbero esserci, essere alte e progressive mentre non dovremmo avere tasse sulla proprietà).

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↪ Chinacat

Gentile @disperato, "quindi lei vede delle profonde analogie tra gli Usa di oggi e l'unione sovietica di Stalin"
Lei è fuori di testa. E ripeto: dirotti altrove la sua attenzione. Grazie.
Chinacat

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↪ Chinacat

Gentile @disperato, Mario Pizzuti se lo legga Lei. Io preferisco il genere storico, non quello FANTASY.
Chinacat

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↪ Chinacat

Gentile @disperato, dato che la "scienza" può anche essere divertente, perché non approfittare per farci quattro risate a sue spese? Inoltre è utile per vedere il suo "metodo scientifico" all'opera.
Dunque: la vexata questio è l'emissione dei Greenbacks da parte dell'amministrazione Lincoln durante la American Civil War. E adesso si ride, perché la base del metodo scientifico consiste nel conoscere a fondo l'argomento trattato... e Lei invece non ne sa assolutamente niente. Zero assoluto.
Ci sono migliaia di libri che trattano questo argomento e quanti ne ha letti? Nemmeno di uno. E come potrebbe averlo fatto? Non conosce l'inglese e tutti questi libri sono in inglese. Nella migliore delle ipotesi può aver letto quello di Raimondo Luraghi, ancora oggi il miglior testo in lingua italiana sull'argomento ma ne dubito seriamente. Quindi le sue letture sull'argomento sono zero.
Proviamo in un altro modo allora. Ha seguito il corso del prof. David Blight presso la Yale University forse? Certo che no. Il ciclo di conferenze su Lincoln del prof. Allen Guelzo del Gettysbrg College? Nemmeno. E le conferenze del prof. James McPherson, professore di storia presso la Princeton University? Ovvio che no. Qualcosa di Drew Gilpin Faust dell'Università di Harvard? Manco per idea. Prof. Eric Foner magari? Non pervenuto. Il famoso "sudista" Shelby Foote? Non sa nemmeno chi sia.
In conclusione, le sue conoscenze sull'argomento sono pari a zero. MA, e qui arriva il bello, Lei SA. Come lo sa? Facile:
perché lo ha scritto Mario Pizzuti.
E questo è tutto ciò che sa. Ovviamente un altro pezzo del metodo scientifico è quello della comparazione ma siccome non può avere accesso ad altri testi, non ha comparato un bel niente. Il suo metodo scientifico si riduce a questo: riguardo ad un argomento del quale non sa assolutamente niente, quello che scrive un qualunque Tal dei Tali diventa il suo Verbo. La Verità. Quasi 160 anni di studi storici alle spalle, migliaia di volumi scritto sull'argomento e l'unico che ha capito tutto è Lei. Ah già: siccome lo ha scritto Mario Pizzuti è vero. Il che, a ben vedere, è lo stesso identico metodo dei vaccinisti convinti: siccome lo ha detto Pregliasco, è vero.
E tutto questo all'interno di un quadro giuridico, istituzionale e legislativo del quale, ovviamente, non sa assolutamente niente. Per non parlare di quello economico; le possibilità che abbia letto "Clash of Extremes: The Economic Origins of the Civil War" sono pari quelle che io vada a cena con una top model.
Ma certo: lo scritto Mario Pizzuti. Ergo, è vero. Ipse dixit e fulmini su chi sostiene il contrario. Più in basso di così non si potrebbe scendere, quanto a "metodo scientifico". Morale: per l'ultima volta, Le chiedo gentilmente di ignorarmi ed eviti di nominarmi, direttamente o indirettamente. Per quanto sia divertente leggere le sue sconclusionate e demenziali congetture, it's nevertheless a huge waste of my time.
Chinacat
PS
In circolazione c'è un libro che sostiene che sul lato oscuro della Luna c'è una base di alieni. Quindi immagino che sia così, visto che c'è scritto. Si consoli: è in buona compagnia.. Pare che gli alieni siano tutti amici di Mario Pizzuti.

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↪ disperato

Gentile @Chinacat,
a parte che si chiama Marco Pizzuti (e ovviamente non sono sorpreso né che lei non lo conosca né che si rifiuti di leggerlo, appunto lei è accecato dall'ideologia ed è un utile idiota del sistema, non sa ma crede di sapere perché ha letto i libri che l'usurocrazia vuole che la gente legga e creda), ma indipendentemente da quello che scrive il Pizzuti lei dubita che Lincoln sia stato assassinato? Oppure crede che Lincoln sia stato assassinato da un pazzo? e così i due Kennedy, anch'essi assassinati da pazzi? e che Aldo Moro sia stato ucciso dalle brigate rosse? E Gheddafi, anche lui ucciso per ragioni umanitarie? E (lei crede) che Hitler sia stato combattuto perché era cattivo (e dunque secondo lo stesso metro di giudizio Stalin era un buono visto che non l'hanno combattuto)? E ovviamente lei crederà, sulla base delle sue letture, che le Torri gemelle sono state abbattute da Bin Laden? Crederà che il riscaldamento climatico sia di origine antropica? E crederà che il "vaccino" sia salvifico?
Quello che scrive Pizzuti sull'argomento usurocrazia, ma anche Pietro Ratto ad esempio, ha una sua logica e coerenza interna che manca completamente nella storiografia ufficiale che lei venera come un musulmano venera il Corano o un cristiano la Bibbia. Lei non vuole prove sperimentali né coerenza logica, lei crede.
Lei NON HA CAPITO la differenza tra moneta a debito e moneta a credito. Se lo avesse capito saprebbe che i greenbacks di Lincoln erano moneta a credito, emessi dallo Stato e non dai banchieri privati (come invece è oggi la moneta della Fed e della Bce), e non dovevano essere restituiti con un interesse (come avviene per la moneta a debito). E' ovvio che l'usurocrazia non poteva tollerarlo, e ha cercato di uccidere Lincoln, e ci è riuscita.
P.S. i testi accademici sono scritti da accademici: gente pagata per mentire. Se dicessero la verità primo non diventerebbero accademici, secondo se lo diventassero sarebbero subito licenziati o ostracizzati.
O crede che l'usurocrazia non controlli le università (coi finanziamenti), come i giornali e le tv (con la pubblicità), gran parte dei politici (con la corruzione), le riviste scientifiche (sempre con la pubblicità)?
Finché non si passerà dal denaro a debito al denaro a credito e l'usurocrazia, che oggi dispone di tutto il denaro che vuole (letteralmente), non sarà uccisa le verità saranno sempre nascoste e vituperate e dette solo da outsider, e la menzogna trionferà.

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↪ disperato

link
"Viviamo in un mondo che non fa altro che produrre ansia e fretta, quando invece avremmo bisogno di calma e distensione, sia internamente che esternamente. Nella società di oggi, si passa da un’emergenza all’altra. Queste emergenze sono preparate a tavolino dai signori che hanno scelto di creare la società materialistica in cui viviamo.
L’origine di tutto questo, si potrebbe far risalire almeno al 1495, da quando si è iniziato a dedicarsi al progetto che prevede di controllare tutto il globo attraverso le banche. Così, tutto dipende dalla moneta a debito e ora ci sembra una condizione inevitabile, come dipendesse da eventi naturali. In un mondo impostato così, per definizione, non ci può essere la qualità della leggerezza, dell’allegria o del buon umore. Questo è un mondo che crea insicurezza, paura, ansia e quindi stupidità e imbecillità. Un mondo creato da coloro che controllano i mezzi di informazione di massa e che con essi sono in grado di fare di noi quello che vogliono."

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↪ disperato

Gentile @Mario M,
comunque anche Napoleone dipendeva dagli usurai, come tutti da quando hanno creato la moneta a debito, cioè dal 1694 (anno di fondazione della banca centrale inglese). E lo sapeva benissimo
“Quando un governo dipende dai banchieri per il denaro, questi ultimi e non i
capi del governo controllano la situazione. La mano che dà è al di sopra della
mano che riceve. Il denaro non ha patria e i finanzieri non hanno patriottismo
né decenza; il loro unico obiettivo è il profitto”.
Napoleone Bonaparte
link
"UOMINI DA ALLEVAMENTO B.C.E. 10-02-2003
Come lo stesso professore Auriti ha chiaramente spiegato nei suoi vari interventi, fenomeni come la morte di ben oltre 50 milioni di uomini all'anno per fame, malattie, disperazione, disoccupazione, delinquenza, immigrazione, emigrazione e declino occidentale, sono direttamente riconducibili alla piaga della moneta-debito, messa in opera dal sistema usurocratico tramite la Banca Centrale privata, a proprio unico e solo vantaggio, attraverso il disumano meccanismo del signoraggio bancario, con cui viene emessa moneta cartacea dal nulla prestandola e addebitandola alla comunità per il valore nominale.
Siamo sempre più consapevoli che solo con la MONETA PROPRIETA' del PORTATORE possiamo disporre dello strumento risolutivo per mettere fine a questo scempio tanto grave quanto raramente riconosciuto e tantomeno ricondotto alla sua causa prima, che è monetaria."
link
“Queste le parole che il Prof Auriti rivolse al Direttore della Banca d’Italia di Rieti, che si rivolse al prof. dicendo: “lei insinua che noi banchieri”… rispose: “Io non INSINUO che voi banchieri siete dei delinquenti, lo AFFERMO” … e gli propose di sporgere denuncia per diffamazione, se si sentiva offeso da tale affermazione…
link
“Giacinto Auriti spiega come funziona la Borsa
Siamo in un regime di usurocrazia in cui comandano i banchieri centrali”

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Chinacat

Sempre molto interessante come analisi eppure, a costo di passare per eretico, c'è qualcosa che da precisare sula frase "credere nella scienza", trattata spesso come se fosse un ossimoro.
Io personalmente credo nella scienza, se non altro perché "credo nella conoscenza"; umana e limitata quanto si vuole ma che per adesso rimane l'unico modo per capire il mondo che ci circonda. Non penso affatto che il nocciolo del problema sia il "credere nella scienza" ma il fatto che quello a cui abbiamo assistito negli ultimi anni sia tutto TRANNE che "scienza". Anzi, come fai giustamente notare, è il suo esatto contrario; la parola chiave è quel "credere" che va benissimo se si tratta di religione ma va malissimo se si tratta di fenomeni umani.
L'idea di fondo propagandata da quei cialtroni è quella di un "credere" a prescindere e che si trasforma appunto in un "atto di fede" che il cittadino dovrebbe assimilare senza domande; una variante del "Lui ha sempre ragione" di mussoliniana memoria, quale che si l'argomento in questione.
Perché allora non "credere nella scienza" economica, per esempio? E' dai tempi degli studi di Nicholas Kaldor nel 1971 che la creazione della moneta unica viene considerata un grave errore e tutta la letteratura scientifica in merito lo conferma, indipendentemente dall'orientamento politico dello scienziato in questione, che si tratti di un Milton Friedman o di Joseph Stiglitz.
Quindi il problema non è la "scienza" in quanto tale ma quella "roba" che viene propagandata come "scienza e che non lo è affatto. Sempre per rimanere in campo economico: che il debito pubblico non sia un problema, la scienza economica lo ha dimostrato da anni... eppure non manca giorno che politici di qualsiasi schieramento e media ripetono costantemente che il debito pubblico è un gravissimo problema e se qualcuno prova ad affermare il contrario, viene trattato come un pazzo. O come un Galileo, visto che lo hai citato: ma se da domani i media iniziassero a scrivere che la terra è al centro e il sole gli gira intorno, il buon Galileo verrebbe (nuovamente) trattato come un pazzo.
L'intera questione ha a che fare, a mio avviso, con questa tua considerazione: "Né, infine, possiamo esimerci dal domandarci per quale ragione ci si ostini a sconfinare direttamente o indirettamente nella dimensione della fede."
La parola "fede" è la parola più ripetuta nel lessico fascista e per essere più chiari:
"XIII – Il fascismo insomma non è soltanto datore di leggi e fondatore d’istituti, ma educatore e promotore di vita spirituale. Vuoi rifare non le forme della vita umana, ma il contenuto, l’uomo, il carattere, la fede. E a questo fine vuole disciplina, e autorità che scenda addentro negli spiriti, e vi domini incontrastata." **
Questa "fede" non è affatto una caratteristica peculiare del Fascismo ma di tutti i regimi totalitari, incluso quello moderno in cui viviamo. Non appena un'ideologia diventa totalitaria, immediatamente sconfina nella "fede" e questo almeno è ciò che ci insegna la "scienza storica". Sul come, quando è perché non mi dilungo ma la letteratura in merito è vastissima.
Un ultima precisazione sul "ritorno del fascismo" a cui hai accennato in precedenza. Quello a cui fa riferimento la propaganda del regime non è "il Fascismo" ma semplicemente alcuni dei suoi aspetti esteriori: il saluto romano (che non è romano per niente), i nostalgici a Predappio, il fez e la camicia nera. Questo è "il Fascismo" nell'immaginario collettivo ed è esattamente a questo a cui si fa riferimento quando viene posta la domanda; non serve un genio per capire che questo "Fascismo" non tornerà mai più.
Ma se per Fascismo intendiamo quello di cui si occupano gli scienziati della storia, ovvero il primo grande esperimento moderno di manipolazione delle masse all'interno della creazione di un regime totalitario, con tutte le implicazioni sociali, economiche e politiche annesse... non si può fare altro che constatare che il "Fascismo" è tornato alla grande. Ha soltanto cambiato nome.
Chinacat
** (La dottrina del Fascismo, 1932)
PS
Non vedo dove sia il problema se un Pregliasco si mette a intonare canzoni natalizie; in fondo, anche Hermann Goering faceva gli auguri di Natale per radio :)

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↪ Il Pedante

Ma anche banalmente: pur volendo credere nella scienza, non è la stessa cosa di credere ai suoi enunciati in un dato momento e da parte di una data fazione. La sineddoche è duplicemente falsa: 1) gli enunciati in luogo del metodo e anche 2) gli enunciati del momento e di una fazione in luogo di quelli, plurali, partoriti dal metodo.

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↪ Mario M

Gentile @Chinacat, lei scrive: "Io personalmente credo nella scienza". È un'affermazione curiosa: è come dire io credo nella musica, nella letteratura ecc. Un mio amico vaccinista convinto, che legge pochissimi libri, tantomeno di epistemologia, mi fa: Mario, ma tu non credi nella scienza!? E io: la scienza è fatta da scienziati, da uomini; la scienza è un metodo.

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↪ Chinacat

Gentile @Il Pedante, io non penso affatto che la scienza sia il problema ma all'interno di un regime totalitario, per quanto possa sembrare surreale, anche la scienza può essere piegata all'Autorità. E perché mai non dovrebbe essere così? E' l'Autorità che decide cosa è cosa, scienza inclusa. E può sembrare stupefacente soltanto a chi non conosce il nostro passato, visto che la scienza è già stata piegata all'Autorità.
L'Istituto Superiore di Sanità, così come il CNR e l'ISTAT, sono prodotti del Fascismo, istituiti tra il 1923 ed il 1934. E' così che l'Autorità, durante il Ventennio, diventò scienza. Quanto poi stesse a cuore la salute degli italiani, lo si vide nell'estate del 1935 a Roma, quando esplose una epidemia di tifo di grandi proporzioni (le stime approssimative arrivano a 20.000 morti). Nessun giornale scrisse una riga in merito perché era arrivato l'ordine dall'Autorità di non scrivere nulla; l'Istituto di Sanità Pubblica si adeguò alla direttiva e così fecero gli organo dello Stato. Certo, le persone continuavano a morire ma non se ne poteva parlare, altrimenti si era bollati come "Si Tifo" (l'antenato dei "No Vax"). Allora come oggi, è l'autorità che decide di cosa si muore e la scienza si deve adeguare. Qualsiasi "scienza", che si tratti di economia, medicina e perché no, anche di fisica:
"Non interessarsi mai di nessuna cosa che riguardi Einstein"
Questa è una delle veline spedite dal famoso Ministero della Cultura Popolare ai quotidiani italiani. Non esiste "la fisica" e basta; esiste la "fisica fascista" e quella che non lo è. Oggi siamo alla "scienza capitalistica" e quella che non lo è. Personalmente, differenze sostanziali non ne vedo; al nome Einstein si può tranquillamente sostituire il nome Montagnier e cambia poco. E' sempre l'Autorità che decide cosa è cosa e questo spiega implicitamente il ricorso alla "autorevolezza" del Pregliasco di turno.
Chinacat

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↪ Chinacat

Gentile @Mario M, non è curioso per niente, se si conosce l'origine della parola ovvero "conoscenza". Per questo mi sono premurato di scrivere che "se non altro perché "credo nella conoscenza". Il che vuol dire, ovviamente, utilizzare qualsiasi "metodo" sia utile per raggiungerla. Il suo amico vaccinista convinto non crede nella scienza (conoscenza), crede in quel che gli viene detto di credere e se domattina gli dicessero che gli asini volano, correrebbe a comperare un binocolo per vederli.
Chinacat

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↪ Mario M

Gentile @Chinacat, la scienza è un metodo di indagine che si basa sulla ripetibilità dei risultati e sulla loro impersonalità. La conoscenza è il risultato di una precedente attività: conosco la bella Maria, conosco la città di Torino, conosco molte lingue. Anche qui: dire che si crede nella conoscenza cosa significa?

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↪ disperato

Gentile @Chinacat,
quindi il comunismo, che cronologicamente viene prima del fascismo, non è stato (e non è) un grande esperimento (riuscito) di manipolazione delle masse?
Il debito pubblico è un problema, gestibile forse, ma è un problema. E l'inflazione a due cifre che stiamo vivendo (che non mi pare una bella cosa) serve proprio a gestire e a rendere sostenibile un debito pubblico e privato fuori controllo in quanto troppo elevato e in mani straniere. L'alternativa sarebbe il default.
Credere nella scienza è un ossimoro.
E non bisogna confondere la conoscenza con la scienza, che sono oggettivamente due concetti diversi. La conoscenza è semplicemente l'accumularsi, molto lento, dell'esperienza, mentre la scienza è un metodo inventato una sola volta nella storia dell'umanità in epoca ellenistica tra il IV e il II secolo a.c. come sottoprodotto della filosofia occidentale (che ha creato la logica matematica, cioè una delle due gambe su cui si regge la scienza, l'altra è il dato sperimentale), poi perduto e infine riscoperto (non reinventato) dalla scuola galileiana.
E' ovvio che quanto stiamo vivendo non ha nulla a che fare con la scienza, ma nemmeno col buon senso. La stragrande maggioranza di un popolo (ma non è che all'estero sia andata molto meglio, un po' meglio sì ma non molto) ha accettato di farsi iniettare un farmaco ufficialmente sperimentale per affrontare un'influenza (o comunque una malattia che faceva i morti di un'influenza).
E questo mentre gli scienziati, quelli veri senza conflitti di interesse, da subito hanno spiegato con ragioni tecniche che la tachipirina non andava presa ma bisognava prendere l'aspirina (ripeto l'aspirina...), che non bisognava vaccinare ad epidemia in corso pena la creazione di varianti (cosa puntualmente avvenuta), che il farmaco a mRna avrebbe causato tumori, interferito con la salute riproduttiva, creato trombi e miocarditi (tutte cosa che stanno avvenendo) ma il popolo ha preferito credere alla tv.
Quindi a mio avviso il problema è proprio nel "credere" senza condizioni da parte di un popolo che non ragiona e che merita e avrà il depopolamento (perché i "vaccini" sono veleno per topi fatto per uccidere e uccideranno, siamo solo all'inizio).

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↪ Chinacat

Gentile @Mario M, ma ovviamente:
a) La conoscenza è il risultato di una precedente attività.
Quale attività? Questa:
b) un metodo di indagine che si basa sulla ripetibilità dei risultati e sulla loro impersonalità.
Mi fa un po' sorridere doverlo scrivere, perché è una cosa talmente ovvia che non ci sarebbe bisogno di farlo ma visto che ci tiene: anche per conoscere la bella Maria serve un metodo di indagine: Lei si presenta con un bel mazzo di rose per scoprire che la bella Maria è allergica alle rose. In questo caso si consiglia di non ripetere il gesto, altrimenti il risultato è che la bella Maria potrebbe pensare che Lei è un cretino:)
In alternativa potrebbe prima far avere alla bella Maria un questionario prestampato con un elenco di fiori, chiedendo di spuntare quelli a cui è allergica ma in questo caso la bella Maria potrebbe pensare che Lei è un tantino fuori di testa.
Scherzi a parte, qualsiasi forma di conoscenza presuppone l'utilizzo di una specifica metodologia di indagine, che si tratti di conoscere una città oppure una lingua. Un processo attraverso il quale, utilizzando appunto una serie di metodi (variabili a seconda della disciplina) si giunge alla conoscenza di un dato fenomeno. Io non conosce il Fascismo per grazia divina ma perché sono oltre venti anni che uso gli strumenti ed i metodi che sono a disposizione degli "scienziati della storia".
link
Chinacat

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↪ Chinacat

Gentile @disperato, Le chiedo gentilmente di dirottare la sua attenzione altrove. Discutere con chi è convinto, come Lei, che gli USA siano "uno stato comunista", Lo trovo imbarazzante (e anche abbastanza inquietante.
Thanks and have a nice day.
Chinacat

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↪ disperato

Gentile @Chinacat,
ah e ritengo anche che l'anidride carbonica non sia un inquinante ma cibo per le piante e che il riscaldamento climatico non sia di origine antropica, e chi vuole farci credere che sia dovuto all'uomo sia un truffatore e chi ci crede un imbecille.
E ritengo che la dieta mediterranea sia sbagliatissima per la salute perche`contiene troppi zuccheri (vedi Panzironi o Linus Pauling).
Ora posso dimenticarmi di lei.

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↪ Chinacat

Gentile @disperato, per quel che mi riguarda, può anche essere convinto che la luna sia composta di formaggio (e la cosa non mi stupirebbe), Il processo mentale dietro una simile affermazione è cosa che riguarda la scienza della psichiatria. Ma visto che stiamo parlando di "metodologia scientifica", vediamo il SUO metodo scientifico all'opera:
"Gli Stati Uniti d'America sono uno stato comunista". Questo è il suo assunto, il che vuol dire implicitamente che Lei sia a conoscenza di entrambi i soggetti della frase, gli Stati Uniti ed il comunismo. Partiamo dal primo:
ha mai vissuto negli USA? No. Ne conosce la lingua? No. Ne conosce la struttura giuridica ed istituzionale? No. Ne conosce, cosa fondamentale, la Storia? Ovviamente no. Ne conosce la letteratura? No. Ne conosce la geografia? Nemmeno.
Praticamente le sue conoscenze degli Stati Uniti sono lo zero assoluto e nonostante tutto è convinto che siano "uno stato comunista". Se il metodo scientifico parte dal presupposto minimo di conoscere il soggetto dell'assunto, è abbastanza evidente per chiunque che Lei questo metodo non sa nemmeno cosa sia. Come fa allora ad essere giunto da una conclusione simile? Facile: pregiudizi ed ignoranza, i nemici peggiori del "metodo scientifico". E se questo è il suo "metodo" per giungere alla "conoscenza", God help us all.
With Best Regards
Chinacat

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↪ Achillelatartaruga


1) la conoscenza umana è sottodimensionata rispetto al mondo che descrive, perchè nessun sistema finito di idee e abbastanza potente da spiegare tutto il mondo in modo coerente (teoremi di incompletezza di Godel).
2) la comunità dei conoscenti è sottodimensionata rispetto alla conoscenza umana, perchè nessuno conosce tutti gli enunciati della conoscenza.
E soprattutto 3) la storia del cosiddetto progresso scientifico/tecnologico denuncia che la comunità dei conoscenti è incapace di prevedere gli esiti tossici nell'ambiente, e i cambiamenti giuridico-sociali innescati dalla tecnologia (stiamo parlando della 4° rivoluzione industriale).
Il rapporto tra il mondo accademico e le realtà industriali che rendono possibile il susseguirsi delle rivoluzioni tecnologiche, è una storia criminale. Se è vero che determinate condizioni umane sono radicalmente cambiate in meglio, è vero anche il suo opposto: la ricerca del progresso genera nuove malattie.
Il non riconoscimento della natura largamente ipotetica della conoscenza umana, è un enorme problema culturale, che deforma la conoscenza stessa e la sua funzione.
Se la conoscenza e la tecnica sono gli strumenti dell'uomo, allora non sono il suo fine.
Gli esploratori non torneranno in tempo,
Achille insegue ancora la tartaruga.
Anche questa torre di Babele cadrà.

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Mario M

"Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787)" Visse quasi il doppio della vita media dell'epoca che era di 40-50 anni. Si racconta (Giuseppe Flavio?) che nella comunità degli esseni molte persone raggiungevano i cento anni. Molti filosofi dell'antica Grecia vissero oltre i settant'anni.
Forse si dovrebbero utilizzare altri criteri statistici per valutare l'aspettativa di vita nella storia.

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Chicca

Carissimi, meglio di così non si poteva analizzare questa vicenda. Vi sono grata per il vostro contributo e mi auguro che la Chiesa si faccia sentire. ????????❤️

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